Gli strumenti per fare una analisi seo per un sito web

QUALI SONO GLI STRUMENTI GRATUITI ADATTI PER FARE UNA ANALISI SEO?

Backlink: come fare una giusta valutazione

Sicuramente il primo passaggio da fare è quello di controllare i blacklink, vale a dire i link esterni che si collegano al proprio sito, e si rivelano molto utili al posizionamento. Bisogna sempre esaminare il grado di popolarità che hanno, e trovare una tattica per rendere migliore questo lato, possiamo farlo anche spiando quelli dei nostri rivali.
Backlinkwatch.com è gratuito e consigliato per fare un primo controllo. Apprezzato anche perché non richiede nessuna registrazione, ed capace di fare un’analisi in breve tempo, ed aggiornare sulla propria situazione.
A disposizione si possono avere anche Ahrefs, Open site Explorer, e Majestic SEO, questi ultimi sono sicuramente strumenti più avanzati di altri, ma anche più complessi. Continua a leggere

Social Commerce: l’evoluzione “Social” degli E-Commerce

Tra i principali trend che si prevedono per questo 2019 troviamo il Social Commerce, ossia l’evoluzione in ottica Social degli e-commerce. Continua a leggere

Fare la SEO con i domini scaduti

Sfruttare i domini scaduti è uno dei modi più inesplorati ed efficaci per accelerare le prestazioni SEO; però non tutti i domini scaduti portano un vantaggio, ma solo quelli che rispettano tutte e tre le seguenti condizioni:

– hanno un profilo di link di qualità (con testo di ancoraggio non ottimizzato)
– erano pertinenti al tuo sito web
– non erano precedentemente utilizzati per lo spam. Continua a leggere

Perché il marketing digitale è importante per una clinica veterinaria?

Fino a qualche tempo fa per aumentare i clienti della tua struttura veterinaria bastava pubblicare un annuncio su pagine gialle, riviste o giornali locali. Ormai non è più così, perché ora i potenziali clienti utilizzano Internet per trovare una soluzione ai problemi di salute e alla cura dei loro animali domestici; sono anche influenzati dai commenti sui social network e hanno accesso a una maggiore mole di informazioni per confrontare e scegliere un veterinario.

Se i potenziali clienti di una struttura veterinaria sono ora su Internet, una decisione intelligente è quella di usare questo mezzo per raggiungerli! Ma non si tratta solo di progettare un sito Web, pubblicarlo e aspettare che il telefono inizi a squillare: se lo fai, probabilmente fallirai, come la stragrande maggioranza dei veterinari che cercano di ottenere clienti online.

Il primo passo da seguire è quello di avere un piano di web marketing che ti permetta di definire i tuoi obiettivi e quali sono i passi da seguire, cioè le attività necessarie:

Registra un nome di dominio

Il dominio è il nome/indirizzo del tuo sito; ti consigliamo di scegliere un dominio che richiami il nome per cui è conosciuta la tua struttura veterinaria; meglio se è anche breve e facile da ricordare.
Ogni dominio finisce per “.” più estensione (it, com, net, biz, etc.); ti consigliamo di scegliere un .it visto che ti rivolgi ad una utenza prettamente italiana.

Account email professionali

Se si sta ancora utilizzando um indirizzo e-mail gratuito tipo nombredemiempresa@gmail.com probabilmente non stai offrendo una buona immagine. Una volta che ti sei dotato di un dominio e relativo sito web, non ti costerà niente creare un indirizzo email tipo info@miastrutturaveterinaria.it.

Come ottenere nuovi contatti usando internet

Se pensate, come la maggior parte dei veterinari, che basti progettare e pubblicare il proprio sito Web per ottenere nuovi clienti è possibile che potrebbe passare molto tempo prima che ciò accada e probabilmente finirete per essere frustrati. Se il tuo sito web non lo conosce nessuno, è molto probabile che non generi alcun contatto commerciale; per risolvere questo problema, devi utilizzare i mezzi necessari per raggiungere potenziali clienti, due delle opzioni più utilizzate sono:

Iscriviti a portali di settore come questo.
Questi portali hanno la caratteristica di essere già ben posizionati; ti consentono di ottenere subito dei buoni contatti gratuitamente o a costi ridotti. Ti consigliamo di compilare la scheda in maniere esaustiva per renderla più completa possibile con tutte le informazioni relative alla tua struttura veterinaria.

Pubblicizza su Google AdWords per veterinari

La stragrande maggioranza delle persone usa Google per cercare praticamente tutto compreso un veterinario nella tua zona; per questo motivo pubblicizzare la tua struttura veterinaria quando qualcuno cerca la parola “veterinario in (la tua città)” sarebbe una delle migliori opzioni per raggiungere potenziali clienti, perché arrivi nel preciso momento in cui quella persona ha bisogno dei tuoi servizi e le possibilità che diventi un cliente sono molto alte.
Contrariamente a quanto pensano molti veterinari, le pubblicità di Google nella maggior parte delle volte non dovrebbero puntare alla homepage del sito web, ma a una pagina di destinazione in linea con l’annuncio pubblicato sul motore di ricerca.
Ricorda che la pubblicità su Google ti consentirà solo di convincere le persone interessate ai tuoi servizi, ma è compito tuo convertire quelle persone in clienti, ecco perché devi avere una strategia pronta a convincere questi potenziali clienti che tu sei l’opzione migliore.

Pubblicità su Facebook per veterinari

Con Google possiamo raggiungere potenziali clienti che stanno cercando in modo proattivo un veterinario nella tua zona, ma come raggiungere persone che non stanno cercando su Google ma che potrebbero avere la necessità di risolvere un problema con i loro animali domestici?
La pubblicità su Facebook può essere una buona opzione, dal momento che ci consente di mostrare un annuncio alle persone in modo segmentato per fascia di età, sesso, posizione geografica, interessi, professioni, ecc.
È importante ricordare che le persone su Facebook sono in “modalità social” e sono interessate a vedere le foto di amici, a parlare, ecc. Per questo motivo dobbiamo “interrompere” la sua attenzione con un annuncio che ha un messaggio chiaro e conciso e che incoraggi a vedere i dettagli di ciò che offri.
Un altro aspetto da considerare è che non dovremmo mirare a tutti, per questo dobbiamo definire il profilo del nostro “cliente ideale” o “nicchia di mercato” offrendo una soluzione personalizzata.

Consigli per una strategia SEO e-commerce

Eseguire una rapida analisi SEO per vedere se ci sono cose come link non funzionanti, avvisi di spam o alti tassi di rimbalzo che influenzano il tuo posizionamento

Nel caso in cui la maggior parte dei vostri clienti accedano al tuo sito attraverso una ricerca organica, allora l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) della tua attività di e-commerce è essenziale per il tuo successo. Continua a leggere

Consigli per costruire una relazione duratura con un influencer

Negli ultimi cinque anni, l’impatto dell’influencer marketing sui social network è cresciuto in modo esponenziale, tanto che cresce l’importanza dei professionisti del marketing e dei CEO per sviluppare un’identità digitale, un brand personale, oltre a sviluppare relazioni durature con i leader del settore.

Secondo gli esperti, come per qualsiasi relazione di rapporto personale, è necessario capire a chi ci si rivolge, definire chiaramente gli obiettivi e le aspettative, è necessario definire i propri obiettivi e chiedere a quale risultato arrivare. Per questo motivo, presentiamo tre regole per costruire un rapporto duraturo con un influencer. Continua a leggere

Come diventare seo specialist: intervista a Velia De Laurentiis

Ti stai chiedendo come diventare SEO specialist? Per prima cosa devi sapere che esperto SEO non si nasce ma si diventa. Occorre infatti fare molta formazione perché la SEO (Search Engine Optimization) è una disciplina estremamente complessa e in continua evoluzione. Se hai deciso di iniziare a lavorare nel campo del web marketing in qualità di professionista SEO armati di molta pazienza: dovrai studiare e lavorare sodo prima di veder comparire il sito web di cui ti stai occupando nelle prime pagine di Google.

 

I migliori SEO Senior hanno alle spalle anni e anni di esperienza. Hanno certamente accumulato successi ma anche numerosi fallimenti. Dopotutto quale migliore insegnante del fallimento stesso? Lo dice un proverbio che sbagliando si impara ed è proprio così. Dai propri errori si capisce come migliorare, quali tecniche usare per avere dei riscontri positivi.

Abbiamo chiesto un parere a Velia De Laurentiis di studiareseo.org (https://www.studiareseo.org) alcuni consigli su come muoversi in questo settore. Ecco le sue riflessioni in merito all’argomento.

I corsi web marketing su come diventare SEO specialist

 

Se desideri specializzarti nell’ottimizzazione dei siti web e nel loro posizionamento su Google, prova a frequentare dei corsi SEO e più in generale corsi di digital marketing. In questo settore c’è bisogno di figure specializzate. Dal punto di vista delle opportunità lavorative è un settore ancora aperto e in evoluzione.

Sfatiamo il luogo comune che non si trova lavoro. Il lavoro bisogna cercarlo dove c’è ossia nelle nuove tecnologie e nelle nuove forme di marketing digitale

 

Oggi l’offerta formativa è davvero molto vasta e non hai che l’imbarazzo della scelta! Scoprirai che dalla SEO c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Per muovere i primi passi nel mondo della SEO è consigliabile seguire dei corsi base che ti permetteranno di lavorare come SEO Junior.

Successivamente puoi continuare a perfezionarti con corsi intermedi/avanzati e finalmente arrivare ad essere un SEO Senior a tutti gli effetti. Attenzione però! Non fermarti mai ma continua ad avere sete di conoscenza. Sii curioso, chiediti come il tuo lavoro potrebbe essere migliore, sempre, anche se credi di sapere ormai già tutto.

 

Ma cosa puoi aspettarti da un corso SEO?

>Sicuramente imparerai a:

  • Utilizzare tecniche efficaci per il posizionamento nei motori di ricerca on-page e off-page
  • Sfruttare i social media
  • Scrivere testi ottimizzati curando titoli, immagini e tag
  • Usare SEO tools all’avanguardia
  • Monitorare e analizzare i risultati del tuo lavoro

SEO specialist o SEM specialist?

Spesso si fa confusione tra SEO specialist e SEM specialist. Si tratta di due figure distinte anche se una persona può ricoprire allo stesso tempo entrambi i ruoli.

>È bene comunque fare chiarezza. Il SEM specialist, a differenza del SEO che è specializzato principalmente nell’ottimizzazione, indicizzazione e posizionamento organico dei siti nei motori di ricerca, pianifica e mette in atto campagne pubblicitarie per ottenere maggiore visibilità e incrementare il business aziendale.

Se la SEO ti piace ma vuoi diventare bravo ad usare anche strumenti come Google Adwords e Facebook ADS allora frequenta corsi che ti formino anche sul lato della SEM (Search Engine Marketing).

 

Come diventare SEO specialist: il ruolo dei gruppi e dei forum

Un ultimo consiglio. Frequenta gruppi Facebook e forum dedicati al mondo della SEO. Qui hai la possibilità di interagire con altri utenti che lavorano nel tuo stesso settore e che possono fornirti informazioni utili.

Puoi confrontarti, fare domande, chiarire dubbi e riportare la tua esperienza. In alcuni casi puoi anche, sempre con moderazione, farti un po’ di pubblicità e invitare altre persone a dire cosa ne pensano, ad esempio, del tuo nuovo sito web.

Vedrai che una volta ingranata la marcia giusta, grazie allo studio, alla sperimentazione sul campo e al confronto, i risultati non tarderanno ad arrivare!

Reverse Linkbuilding: Partire dai concorrenti

La Linkbuilding: il punto di partenza

Appena completata la realizzazione di un sito web ci troviamo al punto di dover studiare una strategia in merito alla linkbuilding per riuscire a posizionare al meglio i contenuti ai quali il nostro cliente è interessato.


La verità è che partire con lo studio della concorrenza nella SERP di Google è un buon punto di inizio per schematizzare le azioni successive da eseguire.
Molto spesso (anzi quasi sempre), per riuscire a trovare dei link di buona qualità per il mio sito da migliorare di posizionamento parto dalla tecnica della Reverse Linkbuilding.

Ma perché proprio la reverse linkbuilding?

Semplice, perché ha tanti lati positivi da non sottovalutare.
In primis è una strategia sicura in quanto i link acquisiti già ottimizzano il posizionamento dei miei concorrenti e quindi di seguito potrebbero ottimizzare anche il mio posizionamento con la tranquillità di non subire delle penalizzazioni da Google.
La seconda qualità della reverse linkbuilding è quella di essere mirata, ovvero se, ad esempio, devo ottimizzare un sito con la chiave di ricerca “vini del sannio” indagando sui link ricevuti dai miei concorrenti riesco già a costruire una buona linkbuilding che in poco tempo e con qualche piccolo sforzo ulteriore potrebbe darmi vantaggio nel motore di ricerca
Terza qualità da non sottovalutare è il fatto che questo tipo di linkbuilding è economica, in quanto il lavoro per trovare i siti sui quali lavorare per l’inserimento dei link è molto più semplice, visto che partiamo dai dati della concorrenza.

Ci tengo a precisare che questa tecnica da sola non farà volare il vostro sito nel motore di ricerca, ma va inserita in un contesto molto ampio che prevede come primo step quello di aver realizzato un sito posizionabile con tutti gli annessi e connessi come alberatura dei contenuti, ottimizzazione delle performance, responsive e UX, meta title, meta description, url canonici, H1, H2, ecc..

Detto questo veniamo alla pratica

Innanzitutto abbiamo bisogno di capire a cosa ci servirà questa linkbuilding sul nostro sito, quindi è importante avere chiare le idee.
Dovremo capire se il nostro interesse è posizionare una parola chiave, un set di parole chiavi, migliorare la posizione media di un argomento oppure puntare al posizionamento di nuove keywords o argomenti.

I Tool di lavoro

Personalmente utilizzo questi 4 tool per studiare le query di ricerca e la reverse linkbuilding, però voi potete utilizzare quelli con i quali più vi trovate (ce ne sono diversi sia a pagamento e sia gratuiti).
Google Analytics
Google Search Console
Semrush.com
Majesticseo.com

Google Analytics lo utilizzo per riuscire a capire qual è la posizione media delle keyword del mio sito nel motore di ricerca. Trovate questa funzione sotto Acquisizione->Ottimizzazione per i motori di ricerca->Query. Per potervi far mostrare questi dati da Google Analytics è opportuno che abbiate collegato il vostro dominio tra Google Search Console e Google Analytics.
Ovviamente potete trovare i dati relativi alle query anche direttamente in Google Search Console.

google-analytics-query
Mettiamo quindi l’ipotesi che il mio sito con la chiave “vini del sannio” risulti avere una posizione media 10, volendola migliorare andrò innanzitutto ad individuare nel motore di ricerca quali sono i miei competitors e tra questi ne sceglierò 5 che risultino essere posizionati in modo migliore per questa chiave.
Dopo aver scelto i 5 competitors andrò a controllare il loro posizionamento con semrush.com per capirne l’andamento mensile.
Con Majesticseo invece potrò vedere per ognuno dei miei competitors il numero di backlink.
Una volta ottenuti i dati, con MajesticSeo.com andrò ad effettuare il confronto con la funzione Confronta->Clique Hunter.
Nel box che viene mostrato scriverò il mio dominio più i cinque dei miei competitors e selezionerò la voce “utilizza l’indice storico” in modo da poter vedere anche i link che i miei competitors hanno perso ed eventualmente cercare, se possibile di lavorarci su.
Cliccando il pulsante “hunt” otterrò un confronto di backlink tra il mio sito e quello dei miei competitors, dal quale capirò in modo molto chiaro quali sono i link che devo acquisire per migliorare il posizionamento della ricerca “vini del sannio” e soprattutto potrò vedere che livello di citation flow (qualità del link secondo MajesticSEO) e qual è l’argomento principale a cui appartengono i link ricevuti dai miei competitors.
Bene, arrivati a questo punto non ci resta altro che iniziare a lavorare sui link da acquisire, quindi esporteremo i risultati del confronto di majesticseo in un foglio excel in modo da lavorare con ordine e segnare accanto ad ogni link da acquisire chi sarà la figura che dovrà occuparsene (webmaster, PR online, Amministratore della società, ecc..), quali saranno i costi e i tempi.
Sembra non dimentichi nulla.
Ho appreso parte di questa tecnica al webmarketing festival di Rimini e la sto integrando con nuovi test sui miei lavori

Google Trends ora in tempo reale

Google Trends: un nuovo modo di pensare.

Da pochissimo tempo Google ha aggiornato Google Trends, il potente strumento a disposizione del pubblico per l’analisi dei flussi di ricerca. Non si tratta solo di un aggiornamento grafico e funzionale ma ha lo scopo di fornire agli utilizzatori dati sempre più interessanti


Infatti tra le fonti dei trend, adesso, il sistema attinge i dati da Youtube e Google news che, sono due tra i servizi più importanti di Google.

Ci sarà quindi uno sguardo flash sulle ricerche globali grazie ad uno strumento orientato nel rintracciare i picchi delle richieste in tempo reale, tenendo in considerazione il tracking cronologico che potrebbe rivelarsi veramente interessante in fase di analisi.

google-trends

D’altra parte anche la geolocalizzazione dei filtri di ricerca permette una segmentazione dei dati analitici su base nazionale e regionale, offrendo non poche suggestioni per chi avrà voglia di cimentarsi nell’utilizzo del nuovo Trends.

Google con questo aggiornamento ha quindi lanciato una grossa sfida, visto che, fino a questo momento non era stato in grado di imporsi tra gli addetti al settore perché comunque non a passo con il “web in tempo reale” su cui i social si andavano imponendo come principali fonti di dati spendibili.

Uno dei principali punti di forza di Google Trends è senz’altro l’analisi cronologica e, il fatto che nei flussi sia stato integrato Google News e Youtube, farà sicuramente gola a giornalisti e content editor anche per una semplice consultazione episodica.

grafico-google-trends

In linea di massima i filtri storico-geografici potranno fare la differenza per chi ha voglia di sperimentare e consentiranno di affinare l’analisi con molta più precisione rispetto ai dati di default.

Effettivamente il vecchio Google Trends veniva molto sottovalutato (ingiustamente) ma con le nuove rifiniture credo che nei prossimi mesi gli addetti del settore dovranno inserirlo nella lista dei loro tool di lavoro