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Reverse Linkbuilding: Partire dai concorrenti

Appena completata la realizzazione di un sito web ci troviamo al punto di dover studiare una strategia in merito alla linkbuilding per riuscire a posizionare al meglio i contenuti ai quali il nostro cliente è interessato.

 

La verità è che secondo me, partire con lo studio della concorrenza nella SERP di Google è un buon punto di inizio per schematizzare le azioni successive da eseguire.

 

Molto spesso (anzi quasi sempre), per riuscire a trovare dei link di buona qualità per il mio sito da migliorare di posizionamento parto dalla tecnica della Reverse Linkbuilding.

 

Ma perché proprio la reverse linkbuilding?

Semplice, perché ha tanti lati positivi da non sottovalutare.

 

In primis è una strategia sicura in quanto i link acquisiti già ottimizzano il posizionamento dei miei concorrenti e quindi di seguito potrebbero ottimizzare anche il mio posizionamento con la tranquillità di non subire delle penalizzazioni da Google.

 

La seconda qualità della reverse linkbuilding è quella di essere mirata, ovvero se, ad esempio, devo ottimizzare un sito con la chiave di ricerca “vini del sannio” indagando sui link ricevuti dai miei concorrenti riesco già a costruire una buona linkbuilding che in poco tempo e con qualche piccolo sforzo ulteriore potrebbe darmi vantaggio nel motore di ricerca

 

Terza qualità da non sottovalutare è il fatto che questo tipo di linkbuilding è economica, in quanto il lavoro per trovare i siti sui quali lavorare per l’inserimento dei link è molto più semplice, visto che partiamo dai dati della concorrenza.

 

Ci tengo a precisare che questa tecnica da sola non farà volare il vostro sito nel motore di ricerca, ma va inserita in un contesto molto ampio che prevede come primo step quello di aver realizzato un sito posizionabile con tutti gli annessi e connessi come alberatura dei contenuti, ottimizzazione delle performance, responsive e UX, meta title, meta description, url canonici, H1, H2, ecc..

 

Detto questo veniamo alla pratica

Innanzitutto abbiamo bisogno di capire a cosa ci servirà questa linkbuilding sul nostro sito, quindi è importante avere chiare le idee. 

Dovremo capire se il nostro interesse è posizionare una parola chiave, un set di parole chiavi, migliorare la posizione media di un argomento oppure puntare al posizionamento di nuove keywords o argomenti.

 

I Tool di lavoro

Personalmente utilizzo questi 4 tool per studiare le query di ricerca e la reverse linkbuilding, però voi potete utilizzare quelli con i quali più vi trovate (ce ne sono diversi sia a pagamento e sia gratuiti).

 

Google Analytics

Google Search Console

Semrush.com

Majesticseo.com

 

Google Analytics lo utilizzo per riuscire a capire qual è la posizione media delle keyword del mio sito nel motore di ricerca. Trovate questa funzione sotto Acquisizione->Ottimizzazione per i motori di ricerca->Query. Per potervi far mostrare questi dati da Google Analytics è opportuno che abbiate collegato il vostro dominio tra Google Search Console e Google Analytics.

Ovviamente potete trovare i dati relativi alle query anche direttamente in Google Search Console.

google-analytics-query

 

Mettiamo quindi l’ipotesi che il mio sito con la chiave “vini del sannio” risulti avere una posizione media 10, volendola migliorare andrò innanzitutto ad individuare nel motore di ricerca quali sono i miei competitors e tra questi ne sceglierò 5 che risultino essere posizionati in modo migliore per questa chiave.

 

Dopo aver scelto i 5 competitors andrò a controllare il loro posizionamento con semrush.com per capirne l’andamento mensile.

Con Majesticseo invece potrò vedere per ognuno dei miei competitors il numero di backlink.

 

Una volta ottenuti i dati, con MajesticSeo.com andrò ad effettuare il confronto con la funzione Confronta->Clique Hunter.

Nel box che viene mostrato scriverò il mio dominio più i cinque dei miei competitors e selezionerò la voce “utilizza l’indice storico” in modo da poter vedere anche i link che i miei competitors hanno perso ed eventualmente cercare, se possibile di lavorarci su.

Cliccando il pulsante “hunt” otterrò un confronto di backlink tra il mio sito e quello dei miei competitors, dal quale capirò in modo molto chiaro quali sono i link che devo acquisire per migliorare il posizionamento della ricerca “vini del sannio” e soprattutto potrò vedere che livello di citation flow (qualità del link secondo MajesticSEO) e qual è l’argomento principale a cui appartengono i link ricevuti dai miei competitors.

 

Bene, arrivati a questo punto non ci resta altro che iniziare a lavorare sui link da acquisire, quindi esporteremo i risultati del confronto di majesticseo in un foglio excel in modo da lavorare con ordine e segnare accanto ad ogni link da acquisire chi sarà la figura che dovrà occuparsene (webmaster, PR online, Amministratore della società, ecc..), quali saranno i costi e i tempi.

 

Sembra non dimentichi nulla.

Ho appreso parte di questa tecnica al webmarketing festival di Rimini e la sto integrando con nuovi test sui miei lavori

 

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