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Home Internet Yahoo! chiude Geocities, la fine di un era
Oct
11
2009
Internet
Yahoo! chiude Geocities, la fine di un era PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe D'Onofrio   



Geocities, a lungo il più grande sito di Web Hosting del mondo, sugli scudi per circa 15 anni, chiuderà i battenti a partire dal 26 ottobre prossimo. Ad annunciarlo la chiusura è Yahoo! l’azienda che lo aveva rilevato nel 1999 per la considerevole cifra di 3 milioni di dollari. L’operazione fa parte di un programma di tagli ai servizi giudicati inutili o troppo costosi e il servizio, come molti altri, non era più all’altezza delle sfide e delle esigenze poste dal Web 2.0. E intanto gli utenti sono stati invitati a trasferire il proprio sito su “Yahoo! Web Hosting”, al costo 4.99 dollari al mese.

Il servizio era nato nel 1994, ad opera di David Bohnett e John Rezner, ed è stato uno dei primi ad offrire uno spazio gratuito e gli strumenti per mettere on line piccoli siti web, organizzati per città (da qui il nome) e quartieri. Gli utenti potevano quindi decidere dove piazzare la propria pagina a seconda del contenuto. Ad esempio a Silicon Valley i siti su computer e tecnologia e a Hollywood quelli sul cinema. Si trattava di spazi da pochi megabyte, ma tanto bastava per il web 1.0 e prima dei blog e dei social network aveva dato la possibilità a tutti di esprimere la propria opinione e di muovere i primi passi su Internet.

La chiusura del servizio era stata in realtà annunciata dalla società proprietaria già lo scorso aprile, e rientra nelle strategie aziendali dell’amministratore delegato Carol Bartz, che ha predisposto un taglio del personale del 5 % dopo che il primo trimestre di quest’anno ha fatto registrare un calo dei profitti netti del 78 %. Gli utenti sono stati quindi invitati a trasferirsi su Yahoo! Web Hosting che, come vuole la nuova strategia aziendale, è un servizio a pagamento. È probabile però che molti tra gli utenti attuali preferiranno piuttosto trasferirsi sul altre piattaforme che continuano a rimanere gratuite.

Oltre che un segno della crisi che ha colpito la compagnia californiana, però, la chiusura di Geocities è anche il segnale che sta finendo un’era del Web e si possono cominciare a chiudere i prodotti più antichi, anche quando sono stati i primi e godono di un’aura ormai mitica. Internet cambia e si evolve assieme agli sviluppi tecnologici da un lato ed ai bisogni dell’utenza che ai primi si accompagnano, dall’altro e ciò che non è più adeguato a entrambi è destinato irrimediabilmente al tramonto.

Fonte: pctuner

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