Come scoprire le password wifi di Aliceadsl e Fastweb
Scritto da Alessandro
Prima di procedere vogliamo ricordare che è illegale connettersi a reti protette senza il consenso del proprietario, questa guida va utilizzata solo per testare la sicurezza della propria connessione, provando a vedere se la nostra password è rintracciabile da altri hacker oppure no.
Vogliamo precisare inoltre che il protocollo utilizzato sui nuovi router è cambiato e quindi la chiave non verrà decodificata con questo software, per cui solo il 70/80% dei router sono a rischio con questo sistema.
Il tool in questione che userete, scopre le chiavi d’accesso delle connessioni Alice e Fastweb che hanno ancora la password originale, quindi un buon 80% dei modem dei 2 provider appena elencati. Come procedere?
Eseguire l’applicativo, cliccare su ‘Accetto’ ed effettuare una scansione delle reti wireless nelle vicinanze sotto la voce ‘RETI WIFI’;
Individuate le reti, sceglietene una Alice o Fastweb e ricordatevi l’SSID ovvero il nome. (ad Es. Alice-12345678 o Fastweb-1-112233445566).
Ora per le reti Alice inserite l’SSID sotto la voce ‘Alice AGA SC‘ o sotto ‘Alice AGPF‘ e cliccate su “Genera”. Se il tool sarà riuscito a trovare la password, dopo qualche istante ve la visualizzerà.
Per le reti Fastweb invece il procedimento è lo stesso, soltanto che l’SSID va inserito sotto la prima voce, ovvero ‘Fastweb’, successivamente cliccare su ‘Genera’ ed attendere lo scoprimento della password.
Come rimanere loggati su più account Google contemporaneamente
Scritto da Giuseppe D'Onofrio
Se avete più account su Google, a seconda del servizio a cui volete accedere, e li usate per lavoro, non sarà stato bello scoprire che non è più possibile loggarsi con più utenti dallo stesso browser. Certo, si possono usare browser diversi, ma è sicuramente poco pratico. Per fortuna, la cosa si risolve molto più facilmente. Basta abilitare gli account multipli. Basta cliccare sull’icona del vostro account nell’angolo in alto a destra e accanto al pulsante “esci” ne apparirà uno che permette di passare da un account all’altro. L’opzione non è ancora attiva per tutti, ma come sapete, è questione di tempo. (c.c.) [Fonte: Gizmodo USA]
Ho trovato in rete questo articolo che porta a conoscenza di quanto siano furbi a danno della povera gente questi bastardi di PayPal.
Mi fa piacere citare questo articolo perchè ho vissuto la stessa identica esperienza ma dal lato dropshipper e pur avendo consegnato le fatture di acquisto e tutti i documenti di trasporto della merce inviata i signori di PayPal hanno ritenuto opportuno tenermi bloccato il conto con 2400€ per 180 giorni. Diciamo che si sono concessi un prestito personale a danno della mia azienda.
Fonte: Drop Ship Italia
Con eBay ormai sempre più in calo grazie alle politiche della Casa Madre e, forse, alla inettitudine della dirigenza italiana ( quella poca che è rimasta considerando che hanno licenziato quasi tutti) pare che ora, anche l’altra società del gruppo voglia seguire le sue stesse orme.
Parlo di PayPal società anonima del Lussenburgo che permette, agli utenti che, purtroppo per loro, la scelgono, di accettare pagamenti online con carte di credito, addebitando tra le piu’ alte commissioni esistenti sul web non soltanto per le vere e proprie transazioni effettuate con carte di credito ( dove c’è una reale commissione che incassano le carte stesse) ma anche quando si sposta denaro da un conto ad un altro!
A parte tutto questo, PayPal che non è una banca ma una società privata, che gestisce i nostri soldi ed a volte, in base non si bene a quali canoni e ragionamenti, bloccano i nostri account appropriandosi indebitamente dei nostri soldi per diversi mesi senza nessuna spiegazione logica ne modo di poter fare ricorso alcuno.
Sono tantissime le storie come queste che si possono raccontare in tutto il mondo, ma in questo video l’autore ha voluto fare di più.
Infatti non si è limitato a raccontare la sua disavventura con la sua voce, ma ha registrato la telefonata con l’assistenza clienti cosi che tutti possano fare le giuste considerazioni e fare la scelta migliore.
L’autore in questo caso è un personaggio d’eccezione: Daniele Penna, ovvero colui che ha portato il DropShipping in Italia nel 2004/2005 e che da qualche mese ha lanciato la nuova piattaforma che va in concorrenza diretta di eBay www.Neonisi.com ( che strana coincidenza che PayPal, società del gruppo eBay, dopo 4 anni di lavoro blocchi i suoi conti ! )
Seguiamoci il video, diviso in 4 parti, della sua introduzione e poi della registrazione della telefonata con Silvia dell’Assistenza Clienti Paypal ( raggiungibile al numero 848 390 110 ) e valutiamo da soli.
Non è affatto un gioco, e riguarda i bambini. Identità pulite, da impersonare per commettere illeciti sotto mentite spoglie
Roma - Secondo i dati raccolti da AllClear ID, che si occupa di sicurezza online e misure anti-phishing, e Richard Power del Carnegie Mellon Cylab, i nomi e i dati dei bambini sarebbero merce preziosa per coloro che sono interessati al furto di identità online.
Secondo il rapporto sono 4.311 i bambini che hanno il proprio Social Security Number (SSN) utilizzato da altri: di questi 303 sono sotto i cinque anni, la vittima più piccola ha appena cinque mesi e la più grande 16 anni. Questo significa che circa il 10,2 per cento del campione preso in considerazione è vittima di furto di identità, una percentuale ben maggiore di quella degli adulti secondo il medesimo studio.
Non si tratta, tuttavia, solo di un problema di percentuali, ma anche di conseguenze e implicazioni: quanto e come interessino di più i dati dei minori rispetto a quelli degli adulti appare un fattore inquietante.
La battaglia tra Google e Facebook continua: sparisce Gmail dal social network
Scritto da Giuseppe D'Onofrio
Sia Facebook che Google mantengono la segretezza sulla scomparsa di Gmailda Facebook durante il week end, ma una cosa è certa: non importerete più i contatti di Gmail dentro Facebook.
TechCrunch si è accorto della strana scomparsa nella notte tra sabato e domenica (non c’era alcun avviso in merito ad una simile possibilità). Anche FriendFeed ha tolto Gmail dall’elenco dei servizi da cui importare contatti, come si vede nello screenshot qui sotto. E’ evidente, quindi, che la battaglia tra questi due giganti continua. Quello che succederà adesso lo scopriremo continuando a seguire questa sorta di soap opera in versione Silicon Valley. (c.c.)