Due importanti rivelazioni sono arrivate da Asus nei giorni scorsi: la fine degli Eee Pc con schermo da 8,9” e la creazione di un team dedicato allo sviluppo di Android per i netbook. Asus, pioniere nel settore dei netbook, starebbe per abbandonare la produzione degli Eee Pc con schermo da 8,9”: a rivelarlo è il presidente della divisione Asia-Pacific dell'azienda, Benson Li, in una dichiarazione rilasciata pochi giorni fa. Secondo Li, infatti, i modelli con schermo da 10” diventeranno presto lo standard di mercato per i portatili low cost, e gli attuali dati di vendita dimostrerebbero questa preferenza da parte degli utenti. Un’affermazione condivisibile solo in parte, considerando che anche i primissimi modelli da 7” resistono e riscuotono ancora un discreto successo. Chi compra un netbook, evidentemente, è attento anche al prezzo, e un pollice di diagonale dello schermo non fa poi molta differenza, in questa categoria di portatili. È però probabile che la riduzione dei costi di produzione porti, in un futuro non molto lontano, anche i modelli da 10” ad avere un prezzo molto basso, tanto da non giustificare l’esistenza in listino dei modelli più piccoli. Difficile infatti pensare a dei margini dignitosi, per gli Eee Pc 701 venduti recentemente in un’importante catena della grande distribuzione a 129 Euro. Meglio quindi disfarsi dei poco remunerativi modelli da 7 e 8,9” e dedicarsi a quelli da 10”. Un’altra importante rivelazione, sempre da parte di Asus, arriva invece da Samson Hu, resposabile per gli Eee Pc in generale. Secondo quanto riportato da Bloomberg.com, infatti, Asus avrebbe creato un team di ingegneri dedicato alla progettazione di netbook basati sul sistema operativo Android di Google. Hu avrebbe inoltre dichiarato che Asus non ha ancora preso alcuna decisione a riguardo: il progetto è in fase di sviluppo e quindi, almeno per ora, non c’è ancora alcuna certezza circa l’effettiva creazione di un Eee Pc con Android. Un netbook basato su Android costerebbe sensibilmente meno di un modello con Windows 7, ma in molti obiettano che già esiste un sistema operativo a basso costo per netbook: Linux con le sue varie distribuzioni. Perché quindi Android dovrebbe essere preferito a Linux? Probabilmente perché, nel caso si riuscisse davvero a creare un prodotto adatto alle esigenze dei netbook, il marchio Google potrebbe essere un forte richiamo nei confronti degli utenti, molto più di quanto non lo sia una distribuzione Linux. Difficile infatti ignorare il clamore che Android già sta provocando nel settore degli smartphone, come è stato anche dimostrato dai vari annunci che molte aziende hanno rilasciato nel corso del Mobile World Congress. Fonte: ComputerMagazine
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